Mondo Pinguino

19 04 2008

tux - la mascotte di linuxLinux. Sicuramente chiunque avrà sentito parlare almeno una volta di questo famigerato sistema operativo. Chi perchè lo usa da anni, chi per sentito dire, chi solo perchè è naufragato per sbaglio, navigando in rete, in una delle innumerevoli pagine dedicate all’OS rappresentato dalla mascotte Tux, -IL- pinguino.

E’ considerato da molti il 3° sistema operativo, dopo quello di “Finestre” e della “Mela” (almeno a livello utente, non a livello server o comunque sistemistico dove l’ordine cambia), eppure a mio parere basterebbe che un neofita totale del PC iniziasse proprio da questo OS per capire che non è per niente diabolico o oscuro quanto spesso fanno credere, è solo questione di abitudine, senza puntare ciecamente sulla conclamata facilità e praticità del Sistema Operativo di Bill.

Per quanto riguarda la mia esperienza io trovo Linux
- utile per svariate attività, sia per ufficio che per casa, media center e tanto altro ancora
- sicuramente più versatile di -altri- per molte applicazioni, specie nel settore del networking
e poi, ammettiamolo perchè è inutile negarlo, anche divertente!

Passato quel periodo in cui bisogna adattarsi a qualche inevitabile percorso mentale differente per compiere operazioni che su un sistema Win si faceva in un determinato modo, Linux è come un’enorme scatola di Lego, ci si puà fare veramente di tutto, basta solo un pò di voglia di provare (e chi è cresciuto a pane e Lego come me sa cosa intendo :) ).
Il mio passaggio a Linux è avvenuto nel 2003 con una distribuzione chiamata Mandrake (successivamente rinominata Mandriva), una “versione” di linux tra le innumerevoli presenti in rete. Sì perchè quello che spesso disorienta spesso chi vuole provare una distribuzione Linux non sa districarsi tra la moltitudine di Pinguini. Basta farsi un’idea sul sito DistroWatch che monitora i principali rappresentanti!
Onde evitare l’insurrezione del popolo linuxiano non indicherò quale sia secondo me la distribuzione ideale per chiunque, anche perchè non ne esiste solo una in assoluto, dipende da persona a persona. Va detto che in generale le distribuzioni alle quali si affida molta gente per scoprire e lavorare su linux comprendono nomi come Debian, Ubuntu, Kubuntu, Knoppix (anche se quest’ultimo si presta più a un OS di ripristino in seguito a qualche problema insorto al proprio PC), Fedora, Mandriva ecc. ecc. (non me ne vogliano i possessori di altri Pinguini non elencati!).

L’attrattiva che spesso attira/allontana all’idea di passare a Linux è il fatto che sia gratuito (quasi sempre vero), al contrario dei salati OS di casa Redmond (a.k.a. Windowz) o Cupertino (a.k.a. Mac).
L’attrattiva iniziale sta ovviamente nel risparmio (“e io lo pirato” potrebbe obiettare qualcuno, ma questa discussione merita un post a parte), mentre la titubanza spesso sta nel fatto che siamo abituati a ragionare col dogma (gratuito = dove sta la fregatura? anche qui rimando a un prossimo post).

Inoltre se ci si sentisse sperduti di fronte ai primi passi, va detto che la rete pullula di siti/forum/blog pieni di guide, FAQ e di utenti che condividono la propria esperienza anche per permettere ad altri di superare ogni scalino che ci si potrebbe trovare davanti.
Basta andare su un motore di ricerca qualsiasi, digitare “linux ho-un-problema-con-questo-o-quello” e scegliere tra i risultati.

Un’altro punto di domanda di un utente titubante potrebbe essere “ma se facico casino e voglio tornare a Win?”. La risposta dovrebbe essere “devi proprio?!”, invece basta dire che le possibilità sono due: Dual-Boot o Live-Distro (Knoppix è uno di questi ultimi).
La prima scelta non fa altro che installare due sistemi operativi sullo stesso PC, in modo che all’avvio (boot appunto) basta scegliere quale sistema avviare, a prova di panico ( = basta riavviare il PC e scegliere Win per farsi passare la crisi.. per poi riprovare :D ). La seconda invece permette di testare un OS del pinguino facendolo partire all’avvio da un CD-Rom, senza installare nulla! Viene caricato tutto in memoria, non viene scritto niente sul disco fisso (a meno che non lo si voglia) e una volta spento il PC e rimosso il CD, si può riavviare come sempre il proprio sistema operativo senza che si accorga che il PC è stato usato dal Pinguino. Facile vero?

Queste righe hanno ben poco di tecnico, vogliono solo testimoniare la mia esperienza con Tux e i suoi amici in questi anni, magari invogliando qualcuno alla prima domanda fondamentale per gettare le fondamenta di un nuovo utente Linux: perchè no?

Con questo si conclude questo primo (semplicissimo) post per inaugurare il blog con un minimo di impegno.

Thanks for reading!


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